I Soprano”, prodotto dalla HBO, è stato sicuramente uno dei più grandi successi televisivi degli ultimi anni. Il serial, in circa ottanta episodi, racconta la storia di un mafioso (ovviamente italiano) e di tutto il microcosmo criminale che lo circonda. Ancora oggi, le repliche, sono seguitissime… anche in Italia. Adesso, se io fossi il Presidente del Consiglio, citerei per danni morali e materiali l’HBO. Dopo aver visto e rivisto, la saga de “I Soprano”, te credo che in Europa ci prendono tutti a pesci in faccia. Intendiamoci, virilmente facciamo la nostra porca figura. Diamo l’impressione di avere una riserva di viagra nelle mutande; trombano tutti come assatanati, senza distinzione di età. Magari con qualche piccola stranezza: Tony ha una bella amante russa, priva della gamba destra, a qualcuno potrebbe dare fastidio, lui invece trova che sia una comodità, un ingombro in meno. C’è anche l’amico che ha le sue stranezze: mentre tromba nella nota posizione della pecorella, deve puntare un pistolone alla tempia della partner, partner anche lei strana, visto che sembra gradire. In tutta la saga si ha notizia di un solo gay il quale, essendo italiano, è basso, brutto, grasso, con un’anca malandata e i piedi dolci. Forse diamo anche l’impressione di essere un tantino violenti con le donne, giusto il minimo sindacale: nasi rotti, occhi neri e una, dico una sola donna incinta, ammazzata a calci. Fisicamente rasentiamo la schifezza assoluta: l’ottanta per cento dei mafiosi partono dai centoventi chili a salire. Non riuscendo a trovare le giuste taglie dei vestiti indossano tute sgargianti e scarpe da ginnastica, tanto per passare inosservati. Quelli che non sono di grosso cabotaggio, hanno pettinature architettoniche, fissate con quintali di lacca (non ci passa nemmeno un alito di vento). Un esiguo numero di questi mafiosi italoamericani del New Jersey rasenta la normalità: li riconosci dal grosso naso aquilino e dalla pelle olivastra. Altro denominatore comune è l’oro: sembrano negozi ambulanti di Cartier, orologi d’oro, braccialetti grossi come catene da neve d’oro, cinque o sei catenine d’oro, penso che i più raffinati abbiano anche qualche dente d’oro. I capi sono persone normali ma, se badate ai particolari, li potete riconoscere lo stesso: a parte l’orologio e il bracciale grosso come una catena da neve, naturalmente d’oro, hanno un grosso anello vistoso al mignolo. I vestiti sono di ottimo taglio, la giacca ha una particolarità: le spalle dritte, come se dentro avessero lasciato la stampella. Dopo l’uscita di “The Sopranos”, in America non controllano più nemmeno gli archivi, girano direttamente con un manuale dell’HBO. Altra particolarità che rende riconoscibili questi mafiosi: anche se si sono visti cinque minuti prima, quando si incontrano si abbracciano in maniera forsennata dandosi spaventose pacche sulla schiena. Le donne dei mafiosi sono impeccabili: alle sei di mattina le trovate pettinate e truccate con ignobili vestiti dai colori sgargianti, affaccendate dietro i fornelli. Cucinano in continuazione, di tutto. Nessuna di loro, neanche la più ricca, ha personale di servizio, vivono in case autopulenti! Tony Soprano esce dal cliché dei capi mafia, veste quasi sempre con camicioni orrendi, larghi il giusto per provare a nascondere la panza. E’ in cura da una psichiatra perché è ossessionato da quello che fa ed è soggetto a svenimenti; magari uno dei due problemi potrebbe risolverlo da solo, d’altra parte se non ammazza due persone a puntata si sente irrealizzato, quindi continua la psicanalisi. Ha una madre cattivissima e uno zio psicopatico. La mattina quando si alza, estate o inverno che sia, esce con l’accappatoio e scalzo va a prendere il giornale in fondo al viale. Stranamente, quando tromba, si lascia la canottiera e i calzini. Boh? A tavola sembra uno psicopatico, con la forchetta rovista dentro il piatto in continuazione, poi sceglie uno dei pezzi maciullati e se lo scaraventa in bocca, guardandosi intorno con aria truce. Pur essendo ricco non è uso comperare la roba, se gli serve uno schermo al plasma nuovo, lo fa rubare. Possiede una ditta di rifiuti e un locale di lap dance; le ballerine, tutte rigorosamente siliconate, quando ballano sembra che ti prendano per il culo. L’allegra famigliola è composta da una moglie platinata e cuoca indefessa, insanamente attratta da un prete scroccone, un figlio psicotico e una figlia zoccola. Onestamente, se foste il Presidente del Consiglio, citereste per danni l’HBO? Io, si!

Umberto Sammarini

The Sopranos

Joseph R. Gannascoli, Steve Schirripa, Joe Pantoliano, Steve Van Zandt, James Gandolfini, Dan Grimaldi, Michael Imperioli, Federico Castelluccio, Robert Funaro – The Sopranos (1999-2007)