Nel 1987 il Gruppo Marzotto sviluppò e presentò il marchio di abbigliamento Marlboro Classics, il cui logo, raffigurante un rider, sottolineava l’appartenenza e l’ispirazione del brand ad un immaginario western, con la tipica sagoma di un cowboy. Questa icona venne riconfermata anche quando, recentemente, il fondo Emerisque acquistò il marchio, oggi distribuito in più di 40 paesi e ribattezzato semplicemente MCS. Nel corso degli anni, il brand si è ritagliato una posto importante, sviluppando un’identità sempre più riconoscibile e protagonista. E’ da questi presupposti che nasce il progetto “The Rider”, una serie a fumetti con protagonista proprio quel cowboy, che si è avvalsa della collaborazione di Giuseppe Palumbo e Giulio Giordano. Già due i numeri usciti (tradotti in italiano, inglese e francese), con un terzo, “Riders on the Storms”, in cantiere. Il rider, abbandona dunque la sua posa statica e inizia a raccontarsi, a rivelarsi. Un cowboy urbano, solitario, burbero ma anche a suo modo, romantico e leale. In sella alla sua Indiana Custom, con il suo trench sulle spalle, corre ostinatamente incontro al “domani“. È un avventuriero, un cacciatore di storie che ama vivere all’aperto e possibilmente dormire sotto le stelle. Senza una meta precisa, un obiettivo definito. Supera il suo passato attraverso gli eventi che gli si parano davanti, rifuggendo dalla parte nascosta di se…

Testi, storyboard e cover: Giuseppe Palumbo
Matite e chine: Giulio Giordano
Colori: Enrico Pierpaoli

Giuseppe Palumbo nasce a Matera nel 1964. Ha cominciato a pubblicare fumetti nel 1986 sulle pagine di riviste come “Frigidaire” e “Cyborg”, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, “Ramarro”, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di “Martin Mystère” della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di “Diabolik” della Astorina. Di recente ha pubblicato “EternArtemisia” e “Alea Metron“, prodotti da Palazzo Strozzi di Firenze, e il primo saggio di critica storico-letteraria a fumetti, “L’elmo e la rivolta. Modernità e surplus mitico di Scipioni e Spartachi“, su idea e testi di Luciano Curreri, docente di Lingua e Letteratura italiana presso la ULG – Università di Liegi. Ha collaborato con “l’Unità”, “Il Manifesto”, “Il Sole 24 Ore”, “SlowfoodMagazine”. Dal 2006 è uno dei soci fondatori del collettivo interdisciplinare “Action30”.

Giulio Giordano nasce a Potenza nel 1975. Diplomato all’Istituto d’Arte, docente e fondatore della Redhouse Lab (la prima scuola di fumetto e illustrazione in Basilicata). Illustratore e fumettista esordisce disegnando l’albo “X Comics” per Coniglio Editore; nel 2014 viene ingaggiato dalla Sergio Bonelli Editore per disegnare una storia di Paola Barbato nella collana “Le Storie” e successivamente per “Rusty Dogs” disegna un episodio del webcomic scritto da Emiliano Longobardi e disegnato da alcuni fra i migliori disegnatori italiani. Nello stesso anno, su testi di Giuseppe Palumbo, disegna “I cruschi di Manzù“ per Lavieri, nel 2016 lavora a “Martin Mystère” per la Bonelli. Al di fuori del mondo del fumetto, collabora, come pittore, con alcune gallerie d’arte nazionali. Dal 2014 fa parte dello staff del blog culturale atmosphereblog.com.

Fonte www.latveria.com by Gianluca Bernardini, Angelo Locatelli