IL CORVO E IL LUPO. Un volatile, messaggero di morte aleggia nella stanza. Ci sono momenti in cui senti che le forze ti abbandonano. Sai di non avere più niente, che non puoi fare più nulla. Vorresti urlare, sfogarti, piangere. Ti capita di tirare un pugno al muro, farti da solo del male. Avverti la disperazione strisciarti alle spalle, nel tempo in cui dinanzi a te non ci sono più vie di uscita. Ogni soluzione ti appare impossibile, mentre aspiri alla luna come un lupo solitario.

Guardi in alto, cerchi il cielo… e non lo trovi!

RANDY. Ebbe tutto inizio a metà degli anni ’80. A quel tempo, tutto era bellissimo, c’era passione e speranza in ogni cosa. Ma più di vent’anni dopo, un colpo di tosse spezza il silenzio di una notte oscura: stanco, provato, così come tutto il mondo. Confuse, buie e opache immagini di ciò che fu.
La vita, non è solo un palcoscenico, ma anche un ring, dove i colpi vengono battuti pesantemente. E gli esseri umani non sono tutti come Cristo, capaci di sopportare tutte quelle sofferenze… anche un campione crollerebbe a terra, vittima della vecchiaia e delle pene. I sorrisi, le lacrime, la buona educazione, i perbenismi e i giochi con i bambini: “Non c’è più un modo per recuperare le cose, si sono spaccate per sempre, mio dolce bambino”. Tanto vale reagire con rabbia e andare verso la fine. Incompreso, ma forte, appagato e appassionato.

Guardi in alto, cerchi il cielo…

IL FALCO E IL LUPO. Oltre ogni bosco, montagna e castello il falco vola alla ricerca di un amore inconsumabile. Oltre ogni cavaliere, cacciatore e spada il lupo lotta, per conquistarsi un amore impossibile. “Sempre insieme, eternamente divisi. Finché il sole sorgerà e tramonterà”. Il falco e il lupo forse non si incontreranno mai, vittime di una passione impossibile. La perseveranza e la volontà sono però armi potenti. Possono oltrepassare ogni barriera, umana e non. Portare a quell’istante, in cui ogni muro si eclissa, in cui volontà e casualità si incontrano, lasciando che il sogno si realizzi.

Guardi in alto, cerchi il cielo… e lo avverti.

RANDOLPH. Sono sempre stato convinto dell’associazione tra stati d’animo, immagini e concetti. Forse per questo, amo così tanto il cinema. Ci sono momenti, idee, sensazioni e/o pensieri che appaiono naturalmente vicini. E sembra quasi che l’essere umano pensatore/immaginatore sia il ponte tra loro; e la sua vita, con tutte le sue esperienze, conoscenze, cadute e riprese, sia il catalizzatore necessario. Il più delle volte il pensiero sfuma via, ma altre volte è così sentito e potente che si trasforma in qualcosa di concreto. Certo è che i momenti di rabbia e disperazione sono terreno fertile per i viaggi mentali più avventurosi. E in questo, spero che la mia mente vi abbia sorpreso, creando un percorso di pace, tormento, crollo e ricostituzione della pace, che è sintesi di ogni buona narrazione. Sperando che, come è accaduto per me, quest’uomo vi dia un sincero insegnamento sul modo di affrontare la vita/la morte.

Cercare e guardare al di là, come un falco. Oltre la solitudine, oltre la disperazione, oltre ogni mancanza. Sempre e comunque alla ricerca di un sogno.

Guardi in alto, cerchi il cielo… e lo trovi.

Addio Randolph Frederick Pausch.

P.S. Il nome Randolph (abbreviativo Randy) ha origine dalla lingua franca Rannulf, composto da hramn (“corvo”) e wulf (“lupo”).

Angelo Locatelli

The Last Lecture

Dylan, Logan, and Chloe Pausch