“A ogni donna pensata con amore… quando nei momenti di solitudine si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere.”

 Antoine Pol (1888-1971)

Attesa. Roma, Stazione Termini, aspettando il treno Roma-Parigi… questo tecnicamente. Poi c’è lo sguardo, l’occhio voyeur di un artista, l’obiettivo di una fotocamera Nikon digitale che funge da pennello. Ci sono le donne, e questo artista, questo uomo, che le guarda, stando sempre seduto allo stesso posto, testimone nascosto in pubblico della femminilità e della sensualità delle passanti alle prese con un futuro sconosciuto. L’uomo firma tutti i suoi scatti con la sua scarpa, il volto di questa occasione. Il testimone della sua testimonianza. Appunti, schizzi di un viaggio nell’arrivo e nella partenza dei treni, altre donne, altri destini. L’uomo cattura un solo istante della loro vita, è affascinato dal ritmo dato dalle loro gambe, ripetitivo, veloce. Azioni coreografiche. Le donne non hanno volto. La loro personalità, il destino che le attende all’uscita della stazione è dato solo da un indizio, il loro abbigliamento. Quel meraviglioso piede scoperto col pantalone nero farà l’amore con qualcuno? I piedi sono altre persone? Un bel piede può identificare una bella donna? Una scarpa sportiva appartiene ad una donna sportiva? E uno raffinato ed elegante? Questi scatti sono sguardi, intimi, pudichi… di nudità. Indicano che è possibile rimanere immobili  e immortalare il movimento e le vita in un solo istante, il dolore o la felicità che avvolge e accompagna queste viaggiatrici, infermiere, casalinghe, donne in carriera, madri, ragazzine, che danzano nell’arte del viaggio, inconsapevoli di far parte di un’opera creata da un artista in continuo evolversi che vive la poesia umana, chiedendosi che ne sarà di quell’istante in bianco e nero. Alcuni di quei piedi moriranno? La presenza origina l’assenza. L’uomo appaga il suo desiderio d’arte fotografando qualcosa che in quel momento non può cessare di esistere, qualcosa di cui non conosce l’inizio e di cui ignora la fine. L’arrivo o la partenza, dove la morte, in quell’istante, non può nulla. Da ogni passo di quelle donne scaturisce solo ricchezza, vita. Amore. E tutto questo… nell’attesa.

Monacò