Non sono mai stato un appassionato di cinema. E non lo sono ancora. Eppure lavoro con le immagini in movimento.
A 20 anni non conoscevo il cinema di Stanley Kubrick, non avevo mai visto la trilogia di “Star Wars”, ignoravo completamente chi fossero Michelangelo Antonioni, Martin Scorsese e compagnia bella.
Ma per puro caso mi capitò di guardare “Il Gabinetto Del Dottor Caligari” (1920) di Robert Wiene. Era qualcosa di completamente nuovo per me. Alla fine degli 80 minuti di film il mio pensiero fu: bello, potente… ma “due palle”!!! I ritmi del cinema muto erano troppo lenti e “ingenui” rispetto all’educazione televisiva che avevo ricevuto. Ma nonostante questo la curiosità mi spinse a guardare altri capolavori di quel cinema, da “Cabiria” (1914) di Giovanni Pastrone fino a “Un Chien Andalou” (1929) di Luis Buñuel… sono sempre stato un po’ masochista!

Dopo qualche mese di scorpacciate di cinema muto, tra i miei neuroni iniziò a girare un’idea: realizzare dei bignami di quei film, dei rimontaggi di 3/4 minuti che potessero sfruttare la potenza di quelle immagini e restituire – in breve – il fascino di quelle pellicole anche ai pigroni come il sottoscritto! Qualcosa di molto vicino a un videoclip musicale più che un semplice trailer.
Come tanti pensieri che nascono, ronzano per la testa e poi scompaiono anche questa idea non ebbe un’evoluzione. La mia strada si è allontanata dai film muti e dall’idea stessa di “cinema”.
Dopo tanti anni di lavoro con l’audiovisivo e tante esperienze di “incontro” tra immagini in movimento e altre arti (teatro, musica, performance, etc.) ho avuto un rigurgito cinefilo… è nato così il progetto “Remix the Cinema – Vivi il film come un concerto”.
Remix the Cinema” è una performance live di video e musica elettronica rielaborati in real-time sul palco da un VJ (io) e un DJ (Alberto Casati). Come suggerito dal titolo il risultato è un remix di grandi capolavori del cinema, rimontati e rimusicati dal vivo in un tempo ridotto… un film di 90 minuti viene eseguito in 15 minuti e nel corso della performance il pubblico vede 4/5 film.

A differenza dell’idea iniziale, il bignami video si è evoluto ed è diventato un bignami live: liberato della componente “statica” – un video.stop! – si è arricchito delle possibilità tecniche e linguistiche dello spettacolo dal vivo, del VJing e del real-time processing. Il risultato è qualcosa di molto vicino a un videoclip montato e musicato in diretta, un ibrido affascinante come il cinema, prepotente come un concerto.
Il percorso per arrivare alla sintesi è articolato e complesso. La preparazione di ogni film richiede un lavoro di circa 6 settimane, tra lo studio, l’analisi, lo “smontaggio”, la preparazione tecnica dei set/librerie dei software live, le prove, etc… ma le attenzioni principali sono sempre legate al risultato, a restituire al pubblico uno spettacolo chiaro e potente che rispetta lo sviluppo narrativo del film e ne esalta le atmosfere e la poetica.
La complessità della preparazione si annulla nella gioia di eseguire/suonare dal vivo e nella semplicità del risultato. “Remix the Cinema” è uno spettacolo per tutti proprio perché risponde all’esigenza di partenza: rendere il cinema più accessibile e più coinvolgente per i pigroni come me!

“Remix the Cinema” è un progetto del collettivo Action30. Nel 2015 abbiamo iniziato a far girare lo spettacolo: siamo stati ospiti del Museo Nazionale del Cinema di Torino (retrospettiva su Carl Theodor Dreyer con l’anteprima del remix de “La Passione di Giovanna d’Arco”) e del MashRome – Isola del Cinema di Roma; abbiamo realizzato un‘installazione interattiva in collaborazione con Noah Guitars per la settimana del design di Milano; abbiamo inaugurato il Seeyousound Festival di Torino, partecipato al Festival Immaginario di Perugia, siamo stati speaker/performer del TEDxBari sulla resilienza. La nostra ricerca è citata tra i case history del volume “Visioni digitali” di Simone Arcagni edito da Einaudi (2016).

Visita la pagina facebook di Remix the cinema.

Luca Acito

Remix The Cinema

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