Ovvero che succede se porto il talent in giro per i piccoli paesi della Basilicata

A luglio 2016 hanno iniziato a tampinarmi, e non era la prima volta, i 2eleMenti, che volevano un videoclip per il loro nuovo progetto discografico. Sono 2 “soggetti” i 2eleMenti… ti si attaccano alle costole ed è difficile seminarli.
Avevo già realizzato un lavoro per loro nel 2015 – “Trasfigurazione” – sperimentando una maniera “casereccia” per produrre un video professionale qui a Matera. Non Matera Città dei Sassi, no Sassi, no cartoline. Ma Matera delle persone, dei professionisti capaci di adattarsi e mettere le loro conoscenze al servizio del “cinema”. Così abbiamo girato “Trasfigurazione”, chiedendo in prestito una sala del Csoa Fucine dell’Eco / ex Teatro dei Sassi, dove sono praticamente cresciuto, ricostruendo una scenografia con le pareti mobili progettata e realizzata da Luigi De Pace, un grande amico e collaboratore dello Studio Antani, un uomo con una grande manualità e capacità di “fare le cose”. Abbiamo girato nel weekend del 1 maggio; la città piena di turisti e il nostro generatore di corrente che andava a palla! Il videoclip era stato pensato a partire dalle riflessioni dei 2eleMenti, ma invece di giocare sulla dualità classica delle lotte interiori abbiamo giocato con la complessità delle voci che si muovono dentro di noi. E così i nostri personaggi si sono alternati sul set per costruire questa visione corale: un uomo anziano, un ragazzone, due gemelline e un femminone!
Il videoclip è questo:

Il primo passo è stato economico: un “premio” in palio di 500€ per il vincitore, ovvero il protagonista del videoclip, per attirare quanta più gente possibile. Il secondo passo è stato scegliere il “dove”: andare fuori, a Bari, a Napoli, a Roma, a Milano per fare casting e cercare il protagonista del video, attingendo a tutto il mondo di aspiranti star a cui si ispira il brano, oppure esplorare territori “nuovi” e cercare qualcosa di diverso?! La domanda a cui siamo arrivati è stata: “Che succede se porto il talent in giro per i piccoli paesi della Basilicata?”

Abbiamo organizzato il nostro tour mobilitando il Web, i giornali, le reti di associazioni locali, gli amici in giro per la Basilicata e a gennaio siamo partiti per una settimana con il furgone e la nostra “Fabbrica del Talento”! Da subito è stato chiara l’intenzione di proporre – nel nostro piccolo – un modello differente di talent: siamo abituati a pensare (e vedere) i casting cercando il ridicolo, la voce stonata, il personaggio bizzarro, il grottesco… l’idea di andare nei piccoli centri poteva spingerci in questa direzione, ma abbiamo deciso di agire in una forma totalmente diversa. Ogni giorno abbiamo scaricato, montato e attivato la nostra “macchina cinematografica” ospitando persone, artisti e passanti. Con ognuno di loro abbiamo deciso di “giocare” al cinema, con ognuno di loro abbiamo improvvisato e cercato di esaltare il buono che c’era in ogni esibizione. E così un ragazzo che si è presentato per cantare a cappella “Il Piave mormorava”, è diventato uno scout infuriato che fa a brandelli enciclopedie; un duo con uno spettacolo di divulgazione scientifica è diventato il protagonista di una scena romantica anni ’80; un’attrice arrivata quasi per caso è diventata una dottoressa che analizza e poi distrugge dei bellissimi cupcake… la protagonista del videoclip è una bambina di 11 anni di Venosa, che per gioco si è presentata durante i casting tenuti a Rionero in Vulture, una bambina bellissima con un viso “inquietante” che buca lo schermo, in grado di cantare, ballare, recitare con uno spirito ludico e serio perfetto per il (nostro) cinema! Alla fine di una settimana di tour abbiamo provinato più di 70 persone e siamo tornati a casa stanchi ma arricchiti dall’esperienza umana oltre che dalla mole di materiale video creato! Abbiamo deciso di dare spazio a tutti e creare un videoclip corale, bizzarro, ricco e assurdo come l’esperienza che abbiamo vissuto in giro per la Basilicata.

Il 7 aprile abbiamo pubblicato il videoclip e ad oggi – su Facebook – il contatore delle visualizzazioni ha superato i 40k click. A corredo del video stiamo lavorando su tutto il materiale girato per creare contenuti audiovisivi da far girare per il Web, screenshot, piccoli video e GIF animate che stanno movimentando la promozione del brano e del videoclip su tutti i canali social.

Siamo molto contenti dei risultati, delle visualizzazioni e delle scoperte fatte in giro per la Basilicata. Per chiudere è doveroso citare i miei compagni di viaggio Renzo O. Angelillo – direttore della fotografia, Michele Chester Mostacci – assistente alla regia, Luigi De Pace – scene, e Marilena Girardi – costumi… ognuno di loro ha fatto molto di più della pura “mansione tecnica” e grazie a loro mi è tornato spesso in mente questo testo/poesia di Jean-Luc Godard con cui chiudo questo mio articolo, “Lettera ai miei amici per imparare a fare cinema insieme”:

“Io gioco. Tu giochi. Noi giochiamo. Al cinema. Tu credi che ci sia una regola del gioco. Perché sei un bambino che ancora non sa che è un gioco e che è riservato ai grandi. Dei quali fai già parte perché hai dimenticato che è un gioco per bambini. In che cosa consiste? Ci sono diverse definizioni. Eccone due o tre: Guardarsi nello specchio degli altri; dimenticare e conoscere presto e lentamente il mondo e se stessi. Pensare e parlare. Che strano gioco. È la vita.”

Jean-Luc Godard (1930)

Luca Acito

CANTANTI

Luca Acito – Studio Antani