Installation_Silvio Giordano_2013

“Inserisci il volto, scatta una fotografia e diventa l’impersonificazione del dolore cristiano”

Silvio Giordano

Silvio Giordano

Artista_Regista_Art Director

Nasce il 27 novembre 1977 a Potenza. Vive e lavora tra Milano e Potenza. La sua ricerca artistica, in continua evoluzione, si sviluppa attraverso diversi media: video, fotografia, installazione, creative direction, performance e consulenza di immagine per società private e pubbliche istituzioni.

Biografia
Il suo primo video dal titolo “Escape” (girato a Craco nel 2000), viene selezionato da Peter Gabriel e Oliviero Toscani ed entra nel DVD “The Best of Capalbio Film Festival”.
La prima mostra personale di fotografia dal titolo “Deformography” è del 2003, lo stesso anno in cui viene selezionato per il “Festival Enzimi 03 Roma”.
Seguono molte collaborazioni e mostre tenute nello spazio “Orfeo Hotel Contemporary Art Project” di Bologna. In questo periodo tiene una mostra personale per “Arte Fiera Off” e collabora con un progetto scenografico per la compagnia teatrale “Dry Art” di Massimilano Martines.
Viene selezionato per 2 anni consecutivi da Luca Beatrice per “Pagine Bianche d’Autore”.
È finalista della prima edizione del “Premio Terna” curata da Francesco Cascino e Gianluca Marziani. La società Terna acquisisce la sua opera in concorso.
Nel 2009 collabora con il progetto “Mammut” dell’artista Robert Gligorov, con la partecipazione straordinaria di Sting, in cui sono coinvolti diversi altri musicisti, come Saturnino e Vittorio Cosma. Il progetto è prodotto dalla “Galleria Pack” di Milano curata da Valerio Dehò.
Nello stesso anno vince il “Premio Celeste 09/Fabbrica Borroni”, curato da Cristiana Perrella, Gianluca Marziani, Chiara Canali, Paola Nicita, Ivan Quaroni e Julia Draganović. Il video vincitore, dal titolo “Packaging’s Life” diventa virale sul Web e viene richiesto per molti eventi internazionali, tra cui la “Biennale di Videoarte” in Corea, presso il “Sungkok Art Museum”, curata da Rachel Jinsub Kim, il festival “Videoformes” a Clermond-Ferrand in Francia e partecipa alla mostra “Latitudini/Longitudini”, curata da Martina Cavallarin presso la “Galleria Michela Rizzo” di Venezia.
Selezionato da Monique Veaute, direttrice del “Roma Europa Festival” (ed ex-direttrice di “Palazzo Grassi”), nel 2010 vince il “REWF RomaEuropa WebFactory” – “Opificio Telecom-Rome-Italy” e viene premiato da Pio Baldi, Presidente della “Fondazione MAXXI” di Roma.
Nel 2011 presenta le mostre “EAT ART” a Milano, sul cibo e l’alimentazione, tema principale di “Expo 2015”. L’opera di Giordano viene poi esposta a New York presso la “Lattuada Gallery” e subito dopo all’Istituto di Cultura di Los Angeles. La mostra è stata curata da Rossella Canevari.
Sempre nel 2011 partecipa a “Nemeton”, presso “Villa Annoni”, Milano, a cura di Nila Shabnam Bonetti e “Spazi Aperti” all’Accademia di Romania a Roma, a cura di Luisa Conte.
Nel 2012 prende parte a diverse mostre curate da Alessandro Trabucco, tra cui “16.9 Videoarte” (Emporio Armani, Torino); “PhotoReload (Augmented Reality)”, “Galleria Romberg”, “ROOMBERG Project Space”, Latina; “Thirteen Light Movies… di luce propria”, “Nur Gallery” di Arsprima, Milano.
Nel 2012 è presente con 2 mostre personali a Firenze. La prima presso la residenza della Famiglia Cavalli (noti stilisti), dove porta una video installazione sulla bellezza e sulla vanità dal titolo “The Silver Mirror” a cura di Carolina Orlandini; la seconda, dal titolo “Stadiodrome”, è un lavoro sociale sulla violenza negli stadi presentata presso la Galleria “La Corte Arte Contemporanea”.
Ancora nel 2012 viene invitato a partecipare alla Mostra Internazionale “Things”, a cura di Irini Bachlitzanaki, presso la “TAF The Art Foundation” di Atene, insieme ad artisti internazionali riconosciuti in tutto il mondo come il maestro dell’animazione video Jan Švankmajer e dei due grandi artisti contemporanei Peter Fischli e David Weiss (Fischli & Weiss).
Partecipa inoltre alla mostra “Sport Your Food” al “Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci” di Milano. Una mostra a cura di Rossella Canevari dove grandi artisti e chef stellati si confrontano tra cibo e arte. Di ogni artista e chef viene creato un ologramma. Tra questi Massimo Bottura, Nuno Mendes, Lorenzo Cogo, con cui inventa “Il raviolo dell’atleta”: un piatto a base di aminoacidi che sostituisce l’effetto negativo del doping nello sport. Un ricetta rivoluzionaria che farà parlare i quotidiani nazionali.
Ultimo appuntamento del 2012: accompagna con le sue immagini una Lectio Magistralis del Prof. Umberto Galimberti (filosofo, psicologo e scrittore) dal titolo “Il corpo nella cultura occidentale” per il “Festival Città delle 100 Scale”. Filosofia e arte si incontrano nell’Università di Basilicata.
Nel 2013 Silvio Giordano e “Lo Spazio Creativo/ShowRoom ORSORAMA” di Milano producono e presentano una linea di abbigliamento dal titolo “Sistema degli Spiriti di Galeno”. Una Linea di T-shirt uomo/donna Edizione Limitata con le immagini realizzate e firmate da Silvio Giordano.
2013: “Tokusatstu”, performance VJing per DJ set di Kim Ann Foxman degli Hercules and Love Affair presso il “Tunnel Club” di Milano, a cura di “Aide Factory” e “Le Cannibale”.
Crea la performance “Incubo Premorte” – una video installazione live sugli ultimi anni di vita del maestro compositore di madrigali Carlo Gesualdo Da Venosa. Viene realizzata per le “Celebrazioni Gesualdiane” 2013-2016 presso il “Castello del Balzo” a Venosa.
Sempre nel 2013 a Potenza realizza “Fanoi”, installazione di apertura del “Festival Città delle 100 Scale”, progettata e realizzata con gli studi di architettura e paesaggio OSA e WOP. Nel 2014 l’istallazione “Fanoi. La festa laica degli alberi in fuoco” entra tra i 44 progetti selezionati dalla fondazione “Landscape Architecture Europe” per la pubblicazione triennale 2011-2013 di architettura del paesaggio.
Nel 2014 vince il 1° Premio per opere video della RAI e Camera di Commercio con il lavoro “Intervallo Onirico”.
Dall’ottobre del 2014 collabora al blog culturale “atmosphereblog.com”, in compagnia di personaggi illustri come il regista e documentarista Luigi Di Gianni, lo scrittore e critico musicale Giovanni Rossi e i fumettisti Riccardo Secchi, Daniele Serra, Umberto Sammarini e Giulio Giordano.
Nel 2015 viene invitato da “Magnolia” e “Sky” a prendere parte alla giuria speciale del programma televisivo “MasterChef Italia” (quarta edizione), nel ruolo di artista visivo per valutare esteticamente i piatti realizzati dai concorrenti. In giura anche il famoso critico d’arte internazionale Francesco Bonami.
Nel 2015 gli viene conferito il Premio “Portatore d’Oro” 2015. Premio come cittadino onorario della sua città natale, Potenza. Riconoscimento che l’Associazione Culturale “I Portatori del Santo” assegnano ogni anno ad una personalità lucana che si è particolarmente distinta sulla scena nazionale e internazionale.
Ancora nel 2015 prende parte alla Kermesse Culturale “La Milanesiana” ideata e organizzata da Elisabetta Sgarbi presso la “Fondazione del Corriere della Sera” a Milano. Silvio Giordano ha rappresentato con i suoi video il viaggio in Italia a partire da Matera insieme ad altri interventi di personaggi noti della cultura italiana quali Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Aldo Nove, Carmen Pellegrino, Walter Siti, Gianpiero Perri e l’attuale Direttore della Biennale di Venezia Vincenzo Trione.
Attualmente è in mostra a “Palazzo Bottigella Gandini” a Pavia per la mostra internazionale dal titolo “INDIGESTUM” a cura di Valerio Dehò voluta dal Comune di Pavia, settore Cultura. 9 artisti si confrontano sulla relazione cibo ed indigestione. Artisti partecipanti: Alfio Antognetti, Beppe Calgaro, Silvio Giordano, Robert Gligorov, Adriano Persiani, Robert Pettena, David Reimondo, R.E.M.I.D.A. e Paul Renner.
www.silviogiordano.com

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