E’ tutto semplice, dichiariamo guerra agli USA e Israele, bombardiamo la Fabbrica della Beretta e il problema è risolto. Poi ci dedichiamo alle patate.

Lo dico come premessa, se dovete rompere i coglioni con commenti buonisti, evitateli, evitate anche etichettature razziste, vi manderei affanculo. Questi sono gli effetti della tanto decantata etnia multirazziale, del volemose bene, della porta spalancata a tutti per lucrarci sopra. Il novanta per cento degli stranieri che circolano sono privi di documenti, possono fare quello che vogliono. Far entrare tutti è un suicidio, non sai chi sono, da dove vengono, cosa facevano a casa loro, se erano pregiudicati, evasi o criminali incalliti. I buonisti in Francia sono in via di estinzione, negli USA non esistono proprio, e ci sarà pure un motivo. Il momento che succederà anche in Italia, quello che sta succedendo a Parigi, forse comincerete ad aprire gli occhi e la pianterete di rompere le palle. Magari quel giorno capirete anche l’Ungheria, chi può dirlo?

Io sono stronzo, e guardate che lo dico con un certo orgoglio; da stronzo adoro quelli che pontificano quelli che pontificano. Difficile come concetto? Chiudiamo le frontiere! E immediatamente sbuca fuori il pontificante di turno che lo accusa di razzismo. Aiutiamo la Francia! Oppss, eccolo l’antagonista… eccerto tutti esperti di strategia militare, ma fatela finita. Solidarietà ai cugini d’Oltralpe! Orrore, tutti a piangere centotrenta morti e nessuno pensa ai cinquemila siriani. Una sola domanda: MA LA VOLETE SMETTERE DI ROMPERE IL CAZZO? SIETE IDENTICI A QUELLI CHE CRITICATE! Cercate di imporre agli altri le vostre idee, rintuzzate qualunque cosa venga detta. Ragazzi, non siete depositari del verbo. Giornalisti e blogger, un esercito di entrambi, sputano sentenze su chiunque non la pensi come loro che, in effetti, non pensano assolutamente niente, ma si adeguano gli uni agli altri perché la stampa cartacea o virtuale, deve essere buona. E il quotidiano Libero? Beh, gioca sopra le righe, e gli fanno pure pubblicità parlandone; sono più furbi o forse, più semplicemente, dicono quello che pensano liberamente. Cosa rara oggi. Essendo stronzo, vi dirò di più, ognuno è padrone di mettere i titoli che vuole, poi i lettori stabiliscono o meno il loro gradimento comperando il giornale. Essendo doppiamente stronzo, vi dirò un’altra cosa: preferisco “Bastardi islamici” a tutti quei titoli alla melassa fatti in ciclostile.

Tanto di cappello alla politica. Ammesso che abbia una coscienza François Hollande vivrà con il rimorso di aver fatto ammazzare centosessanta persone; al contrario la bionda Marine Le Pen sfrutterà questa carneficina per far avanzare la sua Destra. In mezzo il Movimiento 15-M (o se preferite chiamateli Indignados, a loro piace di più) che diranno di non generalizzare, dichiarando però guerra ai nazisti! E chi cazzo sarebbero i nazisti? Tiriamo fuori un’altra volta la storia della CIA e del Mossad? Ce la prendiamo con tutti, meno che con gli islamici, e mi sfugge il perché. Già, dimenticavo, io sono stronzo. Vero paladini?

Io ho molti amici ebrei, siamo cresciuti insieme, sono andato alle loro feste, in vacanza insieme, al ristorante. Posso rimproverargli soltanto due cose: sono tutti tifosi della Roma e mangiano dolci orrendi. Frequentandoli per tanti anni impari a conoscerli, sono uniti, solidali, grandi lavoratori, hanno fiuto per gli affari… in parole povere una comunità. Questo particolare sicuramente può dare fastidio a qualcuno, posso anche comprenderlo. Non ho mai conosciuto palestinesi, per questo motivo non mi sento in grado di dissertare sulla Striscia di Gaza. Ma mi resta difficile vedere gli ebrei come fascisti assassini. Vi dico di più. Prima di sposarmi sono stato due anni con una ragazza islamica, studiava medicina all’Università Cattolica del Gemelli, per capirci l’ospedale del Papa. Mi ha presentato diversi studenti suoi amici, quasi tutti della medio alta borghesia e quasi tutti abbondantemente fuori corso. Mi hanno fatto venire i capelli bianchi, giovanotti di trenta anni legati al Medioevo, la mia stessa ragazza con idee fuori dal mondo. Quando ci siamo lasciati mi è sembrato di tornare al futuro, nessun rimpianto, anzi. Amo frequentare ogni tipo di persone, Mustafa è un nero alto più di due metri, le spalle sembrano un tavolo da ping pong e le mani due ruspe, nonostante la sua mole è un tipo mite, o perlomeno vuole far credere di esserlo. Professione: Vucumprà; abbiamo simpatizzato. Ho conosciuto i suoi amici, abbiamo parlato per ore, ho mangiato con loro. Tutti immigrati clandestini, quelli dei famosi barconi della morte. Una cosa mi ha sorpreso, questi ragazzi fanno turni di cinque mesi, poi tornano a casa un mese come clandestini e rientrano come immigrati. Sorveglianza doppio zero, come la farina o James Bond, molto inquietante. Quando succedono cose come quella di Parigi torni indietro ai tuoi ricordi e ci rimugini sopra. Se dici quello che pensi vieni accusato di essere una testa di cazzo, hai le tue idee perché le cose viste erano chiaramente discutibili e allora esce fuori la solita storia: “Sono islamici di seconda o terza generazione”. Beh, abbiamo assodato che non è così, adesso come la mettiamo? Se qualche matto si facesse esplodere allo Stadio Olimpico, con i vostri bei culi sui sedili a godervi la partita, come la prendereste? Avete presente quel ristorante sotto casa, quello dove andate spesso, beh, tre islamici hanno accoppato sedici persone, vi ha detto bene che quella sera siete rimasti a casa. E se vostro figlio fosse andato a quel concerto, quello dove hanno ammazzato un ostaggio per volta tipo videogames, continuereste a dire “fate funzionare i neuroni!”?! Facile fare il frocio col culo degli altri. Oriana Fallaci ha scritto: “Non tutti gli islamici sono terroristi, ma tutti i terroristi sono islamici”. Non invitiamo solo i razzisti ad usare i neuroni, ma anche i buonisti e i moderati.

Io capisco di essere un tipo indigesto, non mi importa niente di risultare simpatico, mi frega una mazza dei likes, mi rimbalza il fatto di essere bannato da Facebook; praticamente tolgo tutte le gioie della vita ai fruitori assidui dei social. Pur essendo mostruosamente intelligente, non fornirò soluzioni, Angelino Alfano e Paolo Gentiloni si guadagnassero lo stipendio. Mi limiterò solo a qualche altra dotta riflessione. Nel mondo ci sono un miliardo e mezzo di musulmani (mussulmani mi piace di più!) quanti sono i terroristi? Già, quanti sono… boh? In un sondaggio di qualche mese fa, l’ottanta per cento degli arabi si è dichiarato simpatizzante. Vabbè. Il giorno che un milione e mezzo di imām, armati di megafono, e un miliardo e trecento milioni di islamici si riverseranno nelle piazze di tutto il mondo rinnegando il Dio della morte, ragazzi, li guarderò con altri occhi. A Parigi qualcuno è sceso in piazza intonando “La Marsigliese”; me cojoni, che dovevano cantare “Ai loviu ISIS”? Dai, facciamo le persone serie! Avete mai provato ad entrare in una moschea? Io no, l’idea di essere scorticato vivo mi crea una certa apprensione. Qualunque musulmano può entrare in qualunque chiesa, non vi sembra strano? Bislacchi luoghi di pace le moschee, ogni tanto ne trovano qualcuna che sembra una santabarbara. Personalmente, che nelle scuole ci sia o meno il crocifisso, mi lascia indifferente, ma se qualcuno pretende che lo tolga perché gli da fastidio, allora mi girano i coglioni, e non poco. Se non ti sta bene, fai crescere tuo figlio analfabeta, nessuno ti ha chiamato. Questa, è nota comunemente come arroganza, oltretutto in casa di altri. L’Islam è l’unica religione in cui la pedofilia è legalizzata; quante spose bambine ci lasciano la pelle? Qual è la scala dei valori del musulmano: l’uomo, l’ermafrodita e la donna (forse). Fanciulle, contente voi… Medioevo. I terroristi sono tutti europei di seconda generazione, di nuovo. Forse i bene informati dimenticano di dire che le cellule dormienti sono organizzate da fuori, e gli istruttori vengono dal Medio Oriente, in Europa puoi trovare solo i coglioni che fanno i Kamikaze. Non per sentito dire, conosco personalmente degli islamici, sempre professione Vucumprà, ma per una nota famiglia criminale. Entrano ed escono dall’Italia come se niente fosse, ogni cinque mesi tornano a casa e rientrano come immigrati sui barconi, scappano dai centri di accoglienza e tornano al lavoro. Se lo fanno loro può farlo chiunque, no? Chiuso momentaneamente il capitolo Islam, veniamo ai nostri neuronati. Sbranano Matteo Salvini per le sue idee, esultano perché Hollande bombarda Al-Raqqa. Oh, esattamente quello che vuole Salvini, volete far pace con il cervello? Poi ci sono i pacifisti incalliti: “Il terrorismo non si combatte con le bombe!”. Cazzo è vero, invitiamoli a pranzo, gli facciamo la carbonara e quando si rendono conto di aver mangiato del maiale si suicidano. Ci sono poi gli incarogniti antiamericani; Hillary Clinton ha dichiarato: “L’ISIS è una nostra creatura e ne abbiamo perso il controllo”. Biiingooo!!! Non ho nemmeno perso tempo a leggere l’articolo, conosco il giochetto dei titoli, ci saranno diverse chiavi di lettura e ognuno sceglie quella che gli fa più comodo. Anche se fosse vero, e dico se, la Clinton che fa? Lo va a dire ai giornalisti?! Madonna del Carmelo. Ovviamente, qualcuno ha già parlato di strage di bambini, ma questo era scontato. Potrei andare avanti a lungo con queste stronzate ma preferisco chiudere con un post che mi ha fatto ridere: “Non prende nessun like sul suo post contro l’ISIS e si arruola nell’ISIS!”. Je suis stronzò e vi augurò… anzi no! Mi è venuta in mente un’ultima questione.

Quando c’è stato il primo raid aereo della Russia, l’entusiasmo era alle stelle: “Quei puzzoni dell’ISIS hanno trovato pane per i loro denti!”. Se non ricordo male un centinaio di terroristi se la sono data a gambe, dove? – Io sono un tipo tetro, abituato a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto – Sembra… si dice… alcuni giornali inglesi hanno scritto che… in Turchia, dove per duemila dollari ti danno un passaporto siriano nuovo di zecca, carta d’identità, carta fedeltà di Carrefour e Bancomat, e sono pure migliori degli originali. Dalla Siria mandano giovanotti a fare corsi di aggiornamento nella terra della mezzaluna, per non sfigurare. Una volta tolta la tutina nera, questi sciagurati sono identici a tutti gli altri, forse più brutti (al cinema ci hanno insegnato che i cattivi sono anche brutti) non c’hanno mica tatuato sulla fronte IS. E quindi? E quindi possono andare dove vogliono, anche in Itaglia, loro vecchio pallino. I galletti si sono giustamente incazzati e chiedono, legalmente, l’aiuto dell’Europa. Ragazzi carta canta. Scontentando, come nel suo stile, tutti, Matteo Renzi nicchia. Vergognati, cacasotto! Parlate bene voi, per colpire l’animo patriottico di un popolo serve il carisma di figure istituzionali. Ma il nostro premierino dispone di un Poker d’Assi, buono giusto per gli amanti dei film catastrofici: 1) Sergio Mattarella, l’uomo (si fa per dire) che non ride mai e che nei rari discorsi rivolti alla Nazione fa sì che quei pochi che lo vedono cadano in preda alla narcolessia, svegliandosi solo dopo giorni di incubi allucinanti; 2) La volpe Alfano, che partecipa alla Festa de l’Unità ed è attendibile come Dracula che fa l’infermiere su un’autoemoteca, ed è stato ripudiato dalla sua stessa famiglia; 3) Il mite Gentiloni, che guarda i film di Chuck Norris (senza però capirne l’esile trama) per vedere come si comportano gli autentici duri, e che in Parlamento sembra Forrest Gump; 4) Francesco Paolo Tronca, che ancora gira con il pigiama perché deve assorbire il cambiamento di fuso tra la città con gli anticorpi e la Capitale del vizio e della corruzione. Ma Tronca che c’entra direte voi? C’entra, c’entra: se l’ISIS fa un attentato mica manda gli uomini neri a Frattamaggiore, ovviamente li colloca a Roma. Ah, e dimenticavo Franco Gabrielli… Brrrr! Onestamente, co st’armata Brancaleone, dichiarereste guerra ai Men in Black? Li ha voluti tutti lui. Renzi! Ho capito ho capito, ora i renziani di passaggio (per sbaglio) da queste parti diranno: “Sapeva na mazza che sarebbe successo sto casino?”. Mah, c’avete sempre raggione pure voi!
Peace and Love a tutti, anche agli omini neri…

Umberto Sammarini

Pray for Paris

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