Tracklist:

1) Frosty The Snowman
2) Silver Bells
3) Happy Holiday
4) Merry Christmas Baby
5) White Christmas
6) Here Comes Santa Claus
7) God Rest Ye, Merry Gentlemen
8) Santa Claus Is Back In Town
9) Let It Snow
10) Winter Wonderland
11) Run Rudolph Run
12) Blue Christmas
13) Jingle Bell Rock
14) Christmas Love
15) Oh Christmas Tree
16) Silent Night
17) Auld Lang Syne

Dur. 46:35

Musicisti: Billy Idol, Brian Tichy, Derek Sherinian

 

E siamo al terzo appuntamento “natalizio” con la musica.
Oggi vi parlerò di uno di quei dischi che proprio non ti aspetti.
Ebbene si, anche il “maledetto” Billy Idol si è fatto conquistare dal fascino del Natale, pubblicando nel 2006 l’album “Happy Holidays”. Ma chi, quel punk, mezzo metallaro, sporco, autore di tanti successi, conosciuto ai più per gli spigolosi, chitarrosi successi di “Rebel Yell” e di “Flesh For Fantasy”? Proprio il Billy Idol dei Generation X? Si proprio lui, ma che ovviamente ha interpretato il Natale a modo suo.
Se andiamo a riascoltare questo disco a distanza di 8 anni, ci rendiamo conto di come il cantante inglese sia riuscito ad interpretare con un look tutto personale l’atmosfera natalizia. Forse i più affezionati alle sonorità punk e new wave ed alle tematiche trattate dal movimento inglese degli anni ’80, avranno storto il muso all’ascolto di “White Christmas” o di “Let It Snow”, non tanto per le qualità espresse ma più per la celebrazione stessa dell’idea del Natale, che mal si sposa con gli incubi e gli amori trattati nel passato da Idol. C’è da dire che proprio all’epoca dei Generation X, il nostro Billy ha dichiarato che a differenza dei Sex Pistols o dei Clash – che urlavano “No Beatles, no Rolling Stones, no Elvis Presley” – lui si è sempre ispirato a questi grandi artisti del passato (agli ultimi due almeno). L’album di cui vi parlo, composto da 17 brani, a differenza di quelli di Elvis e di Chris Isaak, dei quali vi ho parlato in precedenza e che vedevano spesso i due cantanti nelle vesti di crooner, è invece caratterizzato da un tono sempre scanzonato e sopra le righe, politicamente scorretto, come se Billy Idol non volesse davvero cantare un album di canzoni natalizie.
Si inizia con “Frosty The Snowman”, che mette subito allegria. E’ una canzone del 1950 e parla di un pupazzo di neve che ha ispirato anche un cartone animato. La voce di Idol è quasi stonata e questo fatto inedito per lui non la rende affatto una canzoncina, ma lascia al brano uno strano retrogusto.
“Silver Bells” è un classico targato Bob Hope e Marilyn Maxwell e come tale viene trattato.
Stesso discorso per “Happy Holiday” targata Irving Berlin, con Idol immerso nei coretti che si mantiene ancora guardingo e divertito.
“Merry Christmas Baby”, canzone resa celebre da Otis Redding, ma che in questo album sembra scritta da e per Billy Idol si serve di un bel chitarrone acustico, come se fosse suonata in un localaccio qualunque del Tennessee, accompagnata da una voce indimenticabile, una voce che testimonia tutta la sua tormentata vita.
Segue una versione particolarissima di “White Christmas”, dove una chitarrina segna il tempo facendo da tappeto sonoro ad una voce che prende in giro se stessa ed i cantanti che si ritengono troppo seri.
“Here Comes Santa Claus” procede spedita e divertita.
La successiva “God Rest Ye, Merry Gentlemen”, famosissima ballata tradizionale, è sorprendente, Idol ne arricchisce ogni nota e aumenta la magia allontanandosi dal tono scanzonato fin qui intrapreso.
Dopo questa parentesi perché poi non cimentarsi con il Re e la sua “Santa Claus Is Back In Town”? Infatti una versione graffiante (per la voce) del grande Elvis è presente nell’album. Sinceramente non amo il coretto che contrappunta la voce straordinaria che canta il brano e pertanto passo direttamente al successivo.
“Let It Snow”. Che dire, l’arrangiamento è fatto dalla classica chitarra elettroacustica che scandisce il ritmo dato dalle spazzole sul rullante del batterista, ma la voce… che voce. E’ degna di essere ascoltata per il solo modo che ha Billy Idol di interpretare questo pezzo.
“Winter Wonderland” sorprende e spiazza ancora, in una specie di blues leggero e sognante.
Segue la personalissima rivisitazione di un brano reso famoso da Chuck Berry, “Run Rudolph Run”. E’ un rockabilly ben ritmato dove è finalmente (per i veri rockettari) presente una bel chitarrone dal suono acido e tagliente.
Ritorna il fantasma del Natale di Elvis in “Blue Christmas”, con il cantato di Idol che ne segue con rispetto e devozione l’intonazione e l’interpretazione, in quella che è una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti del Re.
“Jingle Bell Rock” è forse il pezzo più rappresentativo dell’intero LP, dove si capisce l’approccio del bad boy Billy al Natale, un rock vecchia maniera cantato in modo sublime e divertito, scanzonato e paraculo. E’ facile immaginarlo con un sorriso beffardo mentre con voce impostata sul basso canta “I’m Dreaming of a White Christmas”.

La successiva “Christmas Love”, altra ballad tradizionale, riprende la passeggiata che Idol si sta facendo sotto la neve salutando tutti e tutto.
Torniamo al Billy Idol finto crooner in una versione quasi jazz di “Oh Christmas Tree”, dove, un cantato cavernoso e tagliente allo stesso tempo, viene accompagnato da un pianoforte. Difficile immaginare questo connubio, ma al suo ascolto è sicuramente efficace.
Siamo quasi alla fine dell’album. “Silent Night”, sembra una storia narrata ad un gruppo di bambini da un pescatore irlandese prima di imbarcarsi per un lungo viaggio in mare; una brano per niente melenso ma di una profondità fuori dal comune.
Il gran finale ora, con la MERAVIGLIOSA versione del grande classico “Auld Lang Syne”, dove la sola voce di Billy fornisce le prove che il suo padrone ha provato cosa è la morte. Da molto vicino.
Consiglio fortemente l’ascolto di “Happy Holidays”, anche perché forse è l’unico fra tutti gli album costruiti ad hoc per questa ricorrenza, che già leggendo il titolo ha poco a che fare con lo spirito natalizio.
Consigliato soprattutto a chi non sopporta il Natale.

Bartolomeo Perrotta

Happy Holidays (2006) - Billy Idol

Billy Idol – Christmas (2006)