La mattina ci alziamo, facciamo colazione e beviamo il caffè mentre ascoltiamo il TG, poi accendiamo il computer, andiamo sulle nostre pagine preferite, saltelliamo da un link all’altro, controlliamo la mail, il telefono ci allerta con le notifiche, scorriamo le foto di Instagram, i post di Facebook, i tweet di Twitter, guardiamo filmati su YouTube, ascoltiamo musica…

Un tempo in tono allarmistico si diceva “essere bombardati da informazioni”, oggi potremmo dire che ogni mattina ci alziamo, andiamo in riva al mare e aspettiamo che lo tsunami mediatico ci travolga… e nel frattempo ci scattiamo un selfie.

Benvenuta catastrofe

Tutto questo non ci spaventa. In parte dovrebbe, ma ogni catastrofe ha dei risvolti insoliti, inaspettati. L’oceano mediatico in cui siamo immersi ci sta modificando profondamente. In questo caos di informazioni ci stiamo abituando al concetto di non-linearità, stiamo sviluppando la capacità di nuotare tra le correnti, e ognuno a modo suo sta imparando a costruire un “filo rosso” personale e soggettivo che collega i vari puntini.
Ritorniamo sulla Terra: oggi non abbiamo più bisogno che le storie siano lineari per poterle godere, come in un film di Quentin Tarantino, ci ritroviamo a nostro agio nei salti temporali e spaziali.

Su queste basi ho iniziato a lavorare prima come montatore e poi come regista, per indole da ricercatore o forse semplicemente per mia propensione ho preferito relazionarmi con il Caos, e alimentarlo con il desiderio dell’incontro e della contaminazione. Sono arrivato così a scoprire il live cinema.

Il live cinema è una modalità performativa per creare un film in real-time. Immagini e suoni generati e elaborati in diretta per raccontare una storia, una riflessione, una suggestione. Come dire, “Blob”la trasmissione televisiva di Rai 3 – ma realizzato in diretta.

Parte fondamentale di questa ricerca è Action30, un collettivo di artisti, fotografi, grafici, musicisti, filosofi, disegnatori, videomaker, residenti in Italia e all’estero, uniti dall’esigenza di raccontare in forma differente storie, concetti, movimenti e alterare le narrazioni classiche per raggiungere nuovi spettatori. Alla base del collettivo c’è una ricerca sulle nuove forme di razzismo e totalitarismo. Per condividere queste riflessioni utilizziamo mezzi e media differenti, i nostri “prodotti” sono degli ibridi sia dal punto di vista della trasmissione del sapere e delle strutture narrative, sia a livello della comunicazione diluita in forme spettacolari e di puro intrattenimento.

Per 4 anni abbiamo girato l’Italia e l’Europa con delle performance di live cinema in cui video live, musica elettronica live e fumetti realizzati dal vivo interagivano e si mescolavano per creare un unico “Blob/Film” in diretta. Con le stesse modalità siamo arrivati al teatro (io ci sono ritornato) e abbiamo realizzato due spettacoli prodotti dal Théâtre National di Bruxelles e BXL Laïque.

I video che seguono sono le sintesi di alcune delle nostre performance: di volta in volta tutto il materiale prodotto in diretta è stato concentrato in un video breve per lasciare una traccia dell’esperienza live.

Buon divertimento.

Luca Acito